Immagino che questo sia un post che qualcuno starà aspettando con ansia, specie le giovanissime wedding planner alle prime armi e le varie spose e amiche volenterose.

Tra le basi del mestiere di una brava wedding planner c’è senza dubbio il di cercare di prevedere – nei limiti dell’umana possibilità – i piccoli-grandi disastri tipici di un wedding day, e di porvi rimedio. Ecco perché è fondamentale prestare molta attenzione a come costruire il proprio kit d’emergenza:

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immagine via Eureka Springs

– Kit Make up: la sposa deve essere sempre impeccabile, ecco perché dovremmo avere con noi il necessario per eventuali ritocchi a trucco e parrucco: come forcine, pettine e lacca, lucidalabbra e/o rossetto, mascara, fondotinta, correttore e blush. Deodorante, profumo, salviettine umidificate, acetone, batuffoli di cotone e smalto, spazzolino e dentifricio (basteranno quelli piccolini, monouso) e/o gomme alla menta.

 

– Kit Cucito: avete presente quei piccoli kit che spesso si trovano in albergo? A noi basterà avere ago e una matassina di filo del colore degli abiti degli sposi, un bottone di riserva, forbicine, spille da balia, qualche spillo e qualche spillino decorativo, spazzola per abiti e soluzione per rimozione delle macchie.

 

– Kit Farmacia: sempre qualche cerotto e acqua ossigenata (specie se ci sono dei bimbi in giro!), bustine analgesiche e aspirine.

 

– Kit salvezza: Calze di riserva e, soprattutto se la sposa ha scelto tacchi vertiginosi, valutare rimedi salva-piedi: cerotti contro le vesciche, borotalco e un paio di scarpe comode di ricambio. Ce ne sarà grata per sempre.E ci sono sandali gioiello davvero bellissimi (e non devono essere necessariamente un salasso!)

 

– Kit ovvietà: cellulare, schede operative e documenti con indicazioni per il ricevimento, contatti di tutti i fornitori, forbici, colla, nastri, scotch, presa bosh, prolunga e presa multipla.

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ci sono poi idee di realizzazione proprio deliziose, come questa di The Knot, trovate il tutorial qui

 

Lo so, qualcuno potrebbe pensare che più che anadare ad un matrimonio stiamo partendo per arruolarci nella legione straniera. Ebbene, combattere contro la sfiga richiede il giusto arsenale di “munizioni” e di ironia perchè, come non ci stanchiamo mai di ripetere, la perfezione non esiste e il disastro è dietro l’angolo… e se non possiamo aggirarlo, ridiamoci su!

 

Personalmente poi non mi faccio mai mancare qualche snack, dell’acqua fresca, tanta pazienza e… un portafortuna!

Danila Olivetti