Ecco un post di quelli spinosi, poco bon ton e molto pratici. Parliamo della busta del matrimonio.
Se il solo sentirla nominare vi fa raggelare il sangue, non proseguite la lettura!

Se invece siete alla ricerca di aiuto per scoprire qual è la giusta cifra da inserire nella busta per gli sposi, siete nel post giusto!

Avete ricevuto l’invito per un matrimonio e vi state chiedendo quanto è giusto mettere nella busta per non risultare né spilorci né sbruffoni?!

Sempre più spesso le coppie convolano a nozze dopo un periodo più o meno lungo di convivenza, durante il quale provvedono autonomamente ad arredare e ad attrezzare la loro casa, seguendo il proprio gusto e rispettando le proprie esigenze. In questo caso più che un nuovo servizio di piatti che, quasi sicuramente, non saprebbero nemmeno dove mettersi, gli sposi preferiranno ricevere regali in busta o bonifici.

Vi è stato richiesto più o meno velatamente un regalo in busta, ma non sapete di che si tratti?

Chiaramente non siete del Sud.
Il regalo in busta è un dono pecuniario, in contanti o assegno, inserito in una busta da lettera con messaggio di auguri e firma del donatore che va consegnato agli sposi poco prima delle nozze o durante il ricevimento, con discrezione.

Il galateo non ne fa cenno, ma in Italia, specie qui a Sud, è una pratica consolidata e universalmente accettata.
Magari è meno personale, meno “caldo”, meno elegante, ma di certo è molto più pratico e vantaggioso sia per gli sposi che per gli invitati.
Siamo nel 2017, basta storcere il naso.
Il regalo in busta conviene a tutti. Gli invitati non saranno costretti a trasferte alla ricerca del negozio indicato in lista e gli sposi non rischiano di ricevere nulla di sgradito. Ragionandoci bene, inoltre, non è che il regalo in busta sia poi così diverso dalla lista nozze. Qualunque dono ha valore economico, il cui importo dovrebbe seguire le stesse “regole non scritte”.

Ma veniamo a noi, qual è la giusta somma di denaro da donare agli sposi?

Quanto bisogna mettere nella famigerata busta?

Innanzi tutto, partite dalle partecipazioni per farvi un’idea abbastanza precisa del tipo di matrimonio a cui state andando. Sono semplici o minuziosamente curate? Qual è la location in cui si terrà il ricevimento? Sarà informale o in grande stile?

La cosa fondamentale da tenere a mente è che bisognerebbe fare un regalo e non essere un “costo”.

In pratica ci si aspetta che gli ospiti si ripaghino il pranzo e aggiungano alla cifra ottenuta un altro importo, che sarà considerato il regalo.

Chiedetevi quanto costa la vostra presenza agli sposi, e aggiungete a quella cifra almeno 50 euro.

costo menu medio della zona + 50 euro 
Ad esempio, se un ricevimento di nozze nella vostra zona costa mediamente 100 euro ad invitato, la cifra giusta da mettere in busta sarebbe di 150 euro.

Se gli sposi hanno invitato tutta la vostra famiglia, la somma da calcolare è di almeno 150 euro a testa per ogni adulto e almeno 50 per ogni bambino che sarà presente al ricevimento.
Esempio, siete due genitori con un bimbo di 6 anni? 150 + 150 + 50 = 350 €
Siete due genitori e vostro figlio adolescente porterà con se la fidanzata? 150 x 4 = 600 €

Chiaramente sia che si tratti di una busta che di una lista nozze, presentandosi in 4 con un regalo da 100 euro la figura che si farà non sarà certo delle migliori.

Ora chiedetevi se siete ospiti “semplici” o “speciali”.
Siete parenti stretti o alla lontana, siete i testimoni, siete importantissimi amici di famiglia? In questo caso ci si potrebbe aspettare da voi un piccolo sforzo in più, a seconda ovviamente delle vostre possibilità.

facciamoci due risate
via IL Terrone Fuori Sede

Mi rendo conto che il discorso sia molto freddo, cinico e volgare ma, ahinoi, al di là di tutte le belle favole e delle idee personali, sia che siate sposi sia che siate invitati, arriverà il momento in cui dovrete trovarvi a fare i conti.

E anche se non scritte, esistono delle regole imposte dalla società alle quali bisogna sottostare per non rischiare di passare per ingrati, taccagni e maleducati.

Cosa fare se non si vuole fare una figuraccia ma, a conti fatti, non ci si può davvero permettere di presenziare ad un matrimonio a cui si tiene?

Se, oggettivamente, le vostre finanze vi impediscono di far fronte a una tale spesa potete decidere di

  • rinunciare a prendere parte alle nozze
  • accettare l’invito solo per la chiesa e cavarvela con una pianta o un piccolo pensiero
  • lasciare a casa qualche membro della famiglia e risparmiare cosi sul totale della busta
  • offrire il vostro aiuto o la vostra professionalità agli sposi durante l’organizzazione delle nozze
  • parlate chiaramente con loro

Quest’ultima ipotesi sembra terribile? Non è così.

Pensateci bene: se siete davvero amici gli sposi crederanno davvero (non solo a parole) che per loro il regalo più bello sarà la vostra presenza, e saranno davvero felici se non mancherete alle nozze, a prescindere dal’importo del vostro regalo. Ma sapranno di non potersi fare i conti su di voi.

So che a molti può sembrare assurdo ma nelle zone in cui si usa il regalo in busta, spesso gli sposi sono portati a farsi un calcolo preventivo dei regali e a muoversi economicamente di conseguenza, calibrando le spese in base alle aspettative delle entrate.

Questa è ovviamente una sciocchezza, che da wedding planner sconsiglio caldamente.
Meglio elaborare un ottimo budget plan restando nella propria comfort zone economica.
Ovvero: scegliere quel che ci si può permettere contando sulle proprie forze, e godersi i regali che arriveranno per quello che sono: regali extra.
(Se volete redigere un budget plan accurato ma non avete idea di come fare posso aiutarvi io. Per saperne di più su questo ed altri servizi parziali che offro, cliccate qui).

Se siete italiani da Roma in su starete saltando dalla sedia esclamando: “Ma questi vogliono pagarsi le nozze extralusso a spese nostre?! Non è che posso rinunciare a portare la mia famiglia al mare questa estate perché la figlia di zia Angelina vuole fare la principessa e ha scelto un locale da 200 euro a persona!”

In un certo senso avete ragione. Il regalo dovrebbe essere una gentilezza e mai un obbligo.
Considerazione che non vale solo per la famigerata busta, ma anche per i regali scelti dalla lista nozze, dalla lista in agenzia di viaggio o dall’offerta benefica.

Tuttavia in qualunque modo la vogliamo girare, buonismi o cinismi a parte, i regali hanno un valore economico che non sarà mai segreto.

Che sia in busta o in altra forma (regalo dalla lista nozze, quota per luna di miele, donazione benefica o altro), gli sposi conosceranno l’importo del vostro dono… e non se ne dimenticheranno!

Non pensate che il vostro regalo possa confondersi tra gli altri e passare inosservato, come quando vi imbucavate alle feste in discoteca.

Il matrimonio richiede mesi di organizzazione minuziosa e un notevole sforzo economico da parte degli sposi che, quasi sempre, annoteranno con massima precisione ogni dono ricevuto in fogli excel. O riceveranno le liste dei regali ricevuti dai negozi o dalle agenzie indicati.
E se non lo faranno in prima persona, se ne occuperanno le loro madri, garantito.

Sapranno esattamente chi ha donato cosa e a quanto ammonta la sua generosità, o taccagneria.

Un esempio famosissimo di regali miserabili?

definito dapprima il “matrimonio del secolo” è balzato agli onori della cronaca come il “matrimonio dei miserabili” a causa della terribile figura fatta dagli invitati

Ricordate la figuraccia fatta dai milionari ospiti del matrimonio tra il top player Lionel Messi e Antonella Rocuzzo? No???? Ve la racconto io allora!

Gli sposi hanno organizzato nozze sontuose e, non avendo certo bisogno di alcun dono avevano avuto la nobile idea di  indicare agli illustri invitati una ONG a cui destinare il loro regalo. (E’ così che andrebbe fatta la beneficenza ai matrimoni, ne ho parlato anche in questo post.)

Beh, sapete quanto sono stati capaci di donare in beneficenza 250 miliardari del calibro di Shakira o Neymar??? Quasi 11 mila dollari.
Circa 37 euro a testa. 
…e tutto il mondo lo ha saputo dai media.

Io ho tratto le mie conclusioni, e mi divertirebbe molto conoscere le vostre! 🙂

 

 

 

 

Danila Olivetti