Voti nuziali: il jolly della cerimonia

Se per il tuo matrimonio desideri una cerimonia davvero unica, intima, indimenticabile, emozionante e personale, scrivere i voti nuziali – per bene – è come giocare il jolly.

Scrivere i Voti Nuziali di proprio pugno ha un fortissimo valore percepito, non solo dal partner ma da tutti i presenti:
– sono emozionanti, sia per voi sposi che per i presenti
– sono personali e originali, accenderanno l’attenzione e la curiosità di tutti perché non ne sentiranno mai di uguali
parlano di voi con le vostre parole, e sono perciò molto intimi, colloquiali, e interessanti
– sono comprensibili, a differenza dei formulari astratti che siamo abituati a sentir ripetere.

Temi che sia una trovata troppo originale? Tranquilla

Se rientrate in quella percentuale di sposi che non riescono a concepire la possibilità di sposarvi pronunciando parole per voi assolutamente prive di significato, probabilmente la soluzione ideale sarebbe quella di optare per una cerimonia laica, civile o simbolica.

Purtroppo, infatti, non tutte le cerimonie permettono di personalizzare i propri voti matrimoniali. Un matrimonio religioso, per esempio, ha delle regole codificate in formulari specifici tra cui scegliere – potete approfondire il discorso qui – ma che non è permesso modificare (a meno che non possiate contare su un sacerdote compiacente e parecchio progressista che vi dia il suo consenso, e in dieci anni ancora ne devo trovare uno).

Non sentitevi troppo “strani” se state accarezzando l’idea di rinunciare al classico matrimonio in chiesa a favore di un rito che possiate sentire meno distante. Secondo i dati ISTAT del 2017 In Italia, sebbene il Sud si confermi roccaforte del matrimonio con rito cattolico, dal Nord e al Centro si registra un’impennata delle preferenze per rito civile, che superano il 50% a seconda delle regioni e delle province.

Ma torniamo all’oggetto del post, ti lascio qualche consiglio su come scrivere voti nuziali bellissimi, tratti dall’esperienza maturata grazie al mio nuovo percorso con MetodoASC.

Ecco i 5 step per scrivere voti nuziali meravigliosi.

n. 1 – Scrivi come parli

I tuoi voti matrimoniali saranno davvero tuoi solo se parleranno come te, con la tua voce e le tue parole. Scrivi le tue promesse nuziali in una forma grammaticale corretta, ma evita paroloni altisonanti se normalmente non ne fai uso.

Inutile provare ad imitare i grandi poeti o scrittori. Usa piuttosto una citazione, la frase di una canzone o di un libro a cui sei o siete particolarmente legati e rendila il punto di partenza per superare il blocco dello scrittore.

n. 2 – Racconta

Le storie piacciono a tutti, e hanno il potere di coinvolgere ed emozionare. Soprattutto se raccontano dettagli succulenti e godibili della vostra storia. Dei piccoli “inciuci” che possano calamitare l’attenzione dei presenti: come vi siete conosciuti, quando vi siete innamorati, se vi siete persi per poi ritrovarvi, quella passione che vi lega, i vostri riti e le piccole manie…

Sono certa che avrete qualche aneddoto carino da poter condividere con i vostri cari. Potrai scegliere qualcosa di molto significativo, e giocare con il tono del racconto per renderlo più scanzonato e divertente o più serio e commovente.

Pensa a qualcosa tipo:

  •  “non avrei mai pensato di innamorarmi di quell’antipatico saccente con il maglione a quadri e il basilico tra i denti…” ,
  •  “ne abbiamo passate tante insieme, come quando…”
  •  “adoro quel tuo modo di svegliarti con i capelli arruffati…”

Concentrati sul perché hai deciso di sposare proprio lui (o lei) e lascia che le persone entrino nel tuo cuore attraverso le tue parole, che si affaccino nel vostro mondo e si innamorino un pò di voi.

n. 3 – Prometti

Durante uno scambio di voti è necessario promettere qualcosa. Sembra banale, invece non lo è.
E’ molto comune infatti che, presi dall’entusiasmo, ci si lasci andare a stupende dichiarazioni d’amore… senza promesse per il futuro.

Anche le promesse potranno essere più o meno serie a seconda del tono che sceglierai per i tuoi voti.
Esempi?

  • “Prometto di sopportare il tuo malumore mattutino/i tuoi orribili gusti in fatto di regali/la tua mania per/il tuo disordine…”
  • “Ti prometto di perdermi, per ritrovarmi accanto a te…”
  • “Insegnerò ai nostri figli a guardare il mondo come tu lo vedi, perché imparino la gratitudine e si sentano al sicuro e amati”

n. 4 – Rileggi ad alta voce (e cronometra)

La durata è un aspetto fondamentale per il successo dello scambio delle promesse.

Per essere efficace, uno scambio di voti deve essere conciso. La sostanza è molto più importante della lunghezza, non esagerare con la durata e, se rileggendo le frasi, ti accorgi che sembrano troppo lunghe prova ad accorciarle.

Rileggere il tuo discorso a voce alta ti aiuterà a prendere confidenza con il testo, e riascoltandoti capirai se – e, magari dove – hai esagerato.

n. 5 Perfeziona

Se sei come me, potrebbero non sembrarti mai davvero perfetti, ma ti assicuro che il più delle volte lo saranno per chi li ascolterà. Se poi ti sembreranno ottimi già dalla prima stesura, ancora meglio.

Finché non li pronuncerai, comunque, ci sarà sempre tempo per migliorarli. Quindi niente panico.

Personalmente credo che i voti debbano rimanere assolutamente top secret prima del matrimonio, per non rovinare l’effetto sorpresa e sminuirne la carica emotiva.

Ma ritengo molto utile che un terzo super partes possa leggerli entrambi, per garantire continuità e coerenza con il resto della cerimonia. Si eviteranno piccoli imbarazzi come, ad esempio, voti troppo giocosi in una cerimonia molto formale, o differenze esagerate nella lunghezza delle promesse.

Se cerchi un professionista

L‘ideale sarebbe poter contare dall’inizio su un professionista esperto, che possa supportarvi nella scrittura dei voti ed elabori per voi la cerimonia perfetta.

Sarà sua cura leggere attentamente entrambe le promesse nuziali prima che le pronunciate avanti a tutti, in modo da “guidarvi” singolarmente nella stesura e nelle eventuali piccole modifiche.

I suoi suggerimenti serviranno ad evitare che uno dei due legga un sermone di venti minuti e l’altro biascichi tre righe in croce, magari pure copiate o citate. Saprà guidarvi in eventuali tagli, aggiunte, riformulazioni e, soprattutto, nell’aggirare ansie da foglio bianco.

Naturalmente posso aiutarti io, e lo farei decisamente volentieri, perché è tra i miei servizi preferiti!

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Danila Olivetti