Quella della bomboniera è una tradizione antica e molto bella, alla quale suggerisco sempre ai miei sposi di non rinunciare.

Una volta si trattava di qualcosa di molto raffinato e costoso, da esposizione e non di uso comune, in argento, cristallo o porcellana e conteneva bon bon – da cui il nome bomboniera. Con la tradizione e la nascita di aziende specializzate in bomboniere e articoli da regalo, si è perso il carattere di esclusività per far spazio a qualcosa di più “affordable, abbordabile ed economico. Prodotti realizzati su scala industriale che hanno da un lato contribuito all’abbattimento dei prezzi, ma hanno causato anche l’appiattimento delle proposte.

Ecco perché nella maggior parte dei casi si tende a considerare la bomboniera come brutta e inutile, e si accarezza l’idea di farne a meno.

Piuttosto che rinunciare a una bella tradizione e ad un gesto di delizioso riguardo verso i nostri ospiti, il mio consiglio è di scegliere bene. La bomboniera deve chiudere il cerchio, far parte del progetto di nozze ed esservi coordinata.

Se è vero che una bella bomboniera – tradizionale – presuppone l’investimento di un bel po’ di soldini, è anche vero che non è detto che dobbiamo per forza cercare quella che sarà la nostra bomboniera nel classico negozio di bomboniere.

Provo a spiegarmi meglio.

Sono assolutamente d’accordo circa il pericolo di cadere nella trappola della forzatura, dell’oggetto ad ogni costo, e non lo condivido.

Piuttosto che ringraziare i nostri ospiti offrendo loro una cineseria o un’inutile paccottiglia acchiappapolvere, rinunciamo all’oggettistica.
Soprattutto quando non esiste alcun legame con il mood del matrimonio.

Optiamo invece per cadeaux de marriage che siano nelle nostre corde, magari un bel libro (magari proprio uno dei miei fantastici Libri Bomboniera Personalizzati), un disco, dei bulbi o semi di fiori, una bottiglia di vino, una degustazione di confetti, un barattolo di marmellata o di miele. Nei matrimoni moderni, qualunque cosa può diventare una bomboniera.

Questa bomboniera, ad esempio, è un’idea esclusiva firmata Danila Olivetti. Gli sposi, lei milanese e lui napoletano, volevano qualcosa di diverso, una bomboniera originale riconducibile alla dicotomia Nord e Sud. Ho quindi pensato ai pistilli di zafferano (ingrediente principale del risotto alla milanese) per il Nord, e a un “corniciello”, tipico portafortuna partenopeo, per il Sud. E ho curato il Pack, ho montato il tutto su una bellissima sfera in rame by Maison Du Monde.

L’importante è che il dono prescelto sia riconducibile al matrimonio e agli sposi, dovrebbe essere in linea con l’evento, la ciliegina sulla torta che rievochi il ricordo della bella giornata che avete offerto e non una “cosa” qualunque, fine a se stessa, acquistata tanto per togliersi un pensiero.

Il packaging deve essere personalizzato, è importantissimo non lasciare che resti neutro o, peggio, che riporti soltanto la marca o il logo del negozio. Se non volete investire troppo in questo aspetto basterà una tag, un’etichetta, un nastro in nuance e sarà perfetto.

Avete già scelto la vostra bomboniera?